I formaggi dop e il coronavirus

Il gioco si fa duro… e i duri giocano, ma soffrono. In questo caso si tratta dei formaggi di qualità, i dop, in particolare.

Le vendite di alimentari tengono e soprattutto gli esercizi di vicinato riscuotono l’apprezzamento del pubblico, ma la selezione degli approvvigionamenti favorisce i prodotti di “base” e soprattutto quelli già porzionati. In questa situazione alcuni prodotti nobili incominciano a risentirne. Tra di essi, i più vulnerabili sono quelli che non sopportano stagionature prolungate, quali ad esempio il taleggio o il gorgonzola.

I magazzini dei produttori sono pieni per la variazione della domanda interna e per il blocco delle esportazioni. Bisogna cercare di resistere, con iniziative commerciali coraggiose, senza rinunciare alla qualità del prodotto che deve rimanere un principio assoluto, essenziale per il futuro dei marchi che contraddistinguono la produzione artigianale italiana.

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